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Detrazione 65% per sistemi integrati caldaia+pompa di calore: facciamo chiarezza

Aggiornamento: ott 4

Oggi, grazie alle vantaggiose detrazioni fiscali previste dall’Ecobonus 2021, è possibile risparmiare sull’acquisto di questi sistemi green usufruendo di uno sconto del 65%


Sostituire un impianto termico con una pompa di calore, oppure con un sistema ibrido in cui una caldaia a condensazione e una pompa di calore lavorano in modo integrato, oggi è possibile grazie alle agevolazioni dell’Ecobonus 2021, dove sarà facilmente ottenibile un rimborso del 65% su una serie d’interventi.


Si tratta di lavori legati alla riqualificazione energetica dell’edificio, la sostituzione dei vecchi impianti per la climatizzazione invernale e degli scaldacqua, oppure l’installazione di un sistema solare termico.

Inoltre, possono rientrare nell’Ecobonus 65% anche gli interventi per la building automation, compresi i lavori di ristrutturazione effettuati sulle superfici opache orizzontali e verticali.


Le pompe di calore sono impianti moderni e versatili, infatti permettono di sfruttare fonti di energia rinnovabile per il riscaldamento domestico invernale, il raffrescamento estivo e la fornitura di acqua calda sanitaria.

Oggi, grazie alle vantaggiose detrazioni fiscali previste dall’Ecobonus 2021, è possibile risparmiare sull’acquisto di questi sistemi green usufruendo di una detrazione Irpef del 65%.

Inoltre, se l’installazione della pompa di calore avviene insieme a un intervento incluso del Superbonus 110%, l’incentivo fiscale può diventare ancora più conveniente.


Una novità importante, introdotta con il Decreto Rilancio, riguarda la possibilità di convertire la detrazione fiscale in sconto in fattura. Questa misura consente di trasformare la detrazione d’imposta in uno sconto diretto, applicato dall’azienda che vende l’impianto termico o dalla ditta che effettua l’intervento di installazione.

Ciò consente di beneficiare di un risparmio immediato, evitando di aspettare fino a 10 anni, per il recupero della somma spesa tramite rimborso Irpef o Ires.

Inoltre, se la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con un sistema ibrido, viene realizzato rispettando quanto richiesto dal Superbonus 110%, l’incentivo per lo sconto in fattura può arrivare fino al 110% e per usufruire di tale aliquota, l’intervento deve garantire il miglioramento per l’edificio uso residenziale di almeno due classi energetiche, certificando questo incremento attraverso il rilascio da parte di un certificatore autorizzato dell’APE (Attestato di Prestazioni Energetica).


L’Ecobonus è una forma di detrazione fiscale che si applica agli interventi di riqualificazione e risparmio energetico su edifici già esistenti. Dal 1° gennaio 2020, con la nuova Legge di Bilancio, è possibile continuare a beneficiare dell’Ecobonus, sebbene con alcune piccole modifiche rispetto all’anno precedente.

Per quanto concerne gli interventi su edifici singoli, la detrazione fiscale può variare tra il 50% e il 65%; può aumentare, invece, fino al 75% per i lavori di miglioramento e risparmio energetico all’interno dei condomini.

La percentuale di detrazione fiscale varia secondo la spesa sostenuta per la riqualificazione energetica del proprio immobile. Possono accedere all’Ecobonus 2021 per le pompe di calore tutti i contribuenti persone fisiche, i professionisti e gli artigiani, comprese le associazioni di professionisti, gli enti pubblici e privati impegnati in attività non commerciali, incluse le persone titolari di reddito d’impresa non solo sugli immobili ad uso strumentale.


Per usufruire dell’agevolazione il contribuente deve essere proprietario dell’immobile o avere un diritto reale sull’immobile sul quale si esegue l’intervento, si considera nella fattispecie l’inquilino, il comodatario, l’usufruttuario, il familiare convivente con il possesso dell’immobile e la convivenza more uxorio. L’intervento deve essere portato a termine entro il 31 dicembre 2021, allungabile sino al 30 giugno 2022 per gli interventi ammessi al Superbonus, inviando un’esatta segnalazione all’ENEA non oltre 90 giorni dal termine dei lavori.

Nel massimale agevolabile, pari a 30 mila euro di detrazione, possono essere incluse tantissime spese accessorie, come lo smontaggio del vecchio impianto e il suo smaltimento, l’installazione della pompa di calore e tutte le opere murarie necessarie. Inoltre, si possono includere anche i costi legati ai sopralluoghi, alla consulenza professionale e alla creazione della documentazione tecnica, inclusi eventuali oneri per interventi sul sistema di accumulo, i dispositivi per le emissioni e le modifiche alla rete di distribuzione.


Oltre ai vantaggi fiscali garantiti dall’Ecobonus, è evidente come la realizzazione di un impianto termico ecologico e sostenibile, attraverso l’uso ibrido di sistemi integrati d’installazione di caldaia e pompe di calore, permetta di ottenere importanti vantaggi ambientali.




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