Conto Termico 3.0: novità 2025 e cosa cambia per il residenziale
- Marketing Unisolar Group
- 12 set 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Tutto ciò che ti serve sapere: chi accede, quanto copre e come presentare domanda al GSE

Cos’è il Conto Termico 3.0 e a che punto siamo
Il Conto Termico 3.0 è il nuovo decreto del Ministero dell’Ambiente che aggiorna gli incentivi per efficienza energetica e rinnovabili “di piccole dimensioni”.
Ha avuto il via libera in Conferenza Unificata il 5 agosto 2025 ed è stato adottato dal MASE: l’entrata in vigore scatterà 90 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (attesa nelle prossime settimane).
Fino a quel momento restano valide le regole del CT 2.0.
Budget annuo complessivo: 900 milioni € (circa 400 M€ PA e 500 M€ privati).
Chi può accedere
Il nuovo schema allarga la platea: oltre a Pubbliche Amministrazioni ed Enti del Terzo Settore (equiparati alla PA), rientrano soggetti privati (persone, imprese) con novità importanti per il terziario privato.
In più, è esplicito l’accesso anche tramite CER e configurazioni di autoconsumo collettivo. Per i privati in ambito residenziale restano centrali gli interventi “termici” (vedi sotto).
Conto Termico 3.0 novità 2025: Interventi ammessi per i privati (ambito casa)

Per le abitazioni, il CT 3.0 incentiva gli interventi che tagliano i consumi termici e migliorano il comfort:
pompe di calore (e sistemi ibridi/bivalenti)
scaldacqua a pompa di calore
solare termico
generatori a biomassa con requisiti emissivi stringenti.
Conto Termico 3.0: novità 2025 Questi interventi rientrano nel Titolo dedicato alla produzione di energia termica da FER e sistemi ad alta efficienza e mantengono la logica del contributo in denaro erogato dal GSE.
Fotovoltaico con batterie e ricarica EV: quando sono inclusi

La novità più discussa: FV con accumulo e colonnine di ricarica possono rientrare nel CT 3.0 solo se installati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento con una pompa di calore elettrica.
Inoltre, il capitolo degli interventi “di efficienza” in cui ricadono queste combinazioni è accessibile ai privati soltanto sugli edifici dell’“ambito terziario” (uffici, negozi, capannoni ecc.), non sulle abitazioni.
Per il residenziale privato, quindi, il CT 3.0 continua a focalizzarsi sugli interventi termici (pompe di calore, solare termico, biomasse).
Quanto copre l’incentivo e per quanto tempo

Il MASE indica una copertura media intorno al 65% delle spese ammissibili (con fino al 100% per specifici interventi su edifici pubblici: piccoli Comuni ≤15.000 ab., scuole, ospedali/strutture sanitarie), con erogazione diretta del GSE.
Per i privati il limite di spesa rientra nel tetto annuo dedicato; per le imprese è previsto anche un plafond massimo specifico.
Tempistiche operative e prossimi passi
Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il decreto entra in vigore dopo 90 giorni; entro 60 giorni dall’entrata in vigore il MASE approverà le nuove Regole Applicative su proposta GSE, e il portale GSE sarà adeguato per accogliere le domande.
Fino ad allora, le richieste restano disciplinate dal DM 16/02/2016.
In pratica: chi sta valutando lavori in casa può già pianificare gli interventi “termici”, e presentare domanda appena operativo il nuovo portale.
FAQ Conto Termico 3.0 (privati)
Posso usare il Conto Termico 3.0 per fotovoltaico e batteria sulla mia casa?
No: fotovoltaico (anche con accumulo) e ricarica EV sono nel Titolo II e per i privati sono ammessi solo su edifici del terziario. Nelle abitazioni private il CT 3.0 incentiva gli interventi termici (pompe di calore, scaldacqua a PDC, solare termico, biomasse).
Quali interventi posso fare a casa con il CT 3.0?
Sostituzione dell’impianto con pompe di calore (anche ibride/bivalenti), scaldacqua a PDC, solare termico, generatori a biomassa con requisiti; anche teleriscaldamento dove disponibile.
Entro quando devo presentare la domanda?
Con accesso diretto, entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori, tramite PortalTermico GSE.
Quando diventa operativo il CT 3.0?
Il decreto entra in vigore 90 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore il GSE aggiorna la piattaforma per l’invio delle richieste.
Posso fare domanda da solo o serve una ESCo?
La domanda la presenta il Soggetto Responsabile via PortalTermico; è possibile anche avvalersi di una ESCo.
Gli incentivi sono cumulabili?
Sì, nei limiti previsti: in generale non si sommano altri incentivi statali in conto esercizio sugli stessi costi; per la PA è ammesso il cumulo fino al 100% delle spese ammissibili; per CER/autoconsumo valgono anche le regole del DM 414/2023.
Quali immobili rientrano per i privati?
Il decreto definisce le categorie catastali ammissibili per residenziale e terziario (Tabella 1 allegata): per i privati, gli interventi del Titolo II sono solo su ambito terziario; il residenziale accede agli interventi del Titolo III.



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