Bando Agrisolare 2026: apertura domande dal 10 marzo al 9 aprile
- 2 mar
- Tempo di lettura: 5 min
Ecco cosa fare prima dell’apertura per non rischiare l’esclusione.

Il 2026 segna il momento decisivo per la transizione energetica del comparto primario italiano. Con l'attivazione della "Facility Parco Agrisolare" (evoluzione della misura M2C1-I4 del PNRR), il Ministero dell'Agricoltura (MASAF) mette in campo 789 milioni di euro per raggiungere il target di 1,38 GW di nuova potenza fotovoltaica installata.
In un mercato dove l'energia incide mediamente per il 20% sui costi variabili delle aziende agricole, l'autoproduzione non è più solo un'opzione green, ma una necessità per garantire la competitività e la stabilità dei margini contro la volatilità dei prezzi. Questa nuova edizione, rifinanziata a seguito della Decisione UE del 27 novembre 2025, punta a valorizzare esclusivamente le coperture dei fabbricati esistenti, tutelando il suolo agricolo.
Soggetti Beneficiari: Chi può accedere al contributo?

Ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del Decreto Facility, la platea dei beneficiari è strutturata per coprire l'intera filiera agroalimentare.
Categoria A: Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria, iscritti nella sezione speciale del Registro Imprese, che esercitano le attività previste dall'art. 2135 del C.C. (coltivazione, silvicoltura, allevamento e attività connesse).
Categoria B: Imprese agroindustriali, attive nella lavorazione e trasformazione di prodotti agricoli, in possesso dei codici ATECO ammessi alla data di presentazione della proposta.
Categoria C: Cooperative agricole e i loro consorzi, ammessi indipendentemente dai propri associati, che svolgono attività agricole o di trasformazione (rif. art. 1, comma 2, del D.Lgs 18 maggio 2001 n. 228).
Categoria D: Forme aggregate, quali A.T.I. (Associazioni Temporanee di Imprese), R.T.I. (Raggruppamenti Temporanei di Impresa), Reti d'impresa e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
PRO TIP: Per i soggetti aggregati, l'impianto deve mirare a soddisfare il fabbisogno energetico di tutti i partecipanti, i quali devono obbligatoriamente ricadere nella medesima tabella di contribuzione.
L'Entità del Sostegno: Tabelle e Strategie di Finanziamento
Il bando 2026 introduce una segmentazione precisa delle risorse, con una riserva del 40% dei fondi destinata al Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna).

Settore di Intervento | Dotazione | Intensità Contributo Base | Vincoli Operativi |
Produzione Primaria (Tab. 1A) | € 473 mln | 80% | Vincolo Autoconsumo |
Trasformazione Prodotti Agri (Tab. 2A) | € 150 mln | 80% (6-200 kWp)<br>65% (200-500 kWp)<br>50% (500-1000 kWp) | Vincolo Autoconsumo |
Trasformazione in Non Agricoli (Tab. 3A) | € 10 mln | 30% | Vincolo Autoconsumo |
Produzione Primaria (Tab. 4A) | € 140 mln | 30% | Senza vincolo autoconsumo |
Maggiorazioni Aziendali e Territoriali: Le percentuali base possono essere incrementate (ove compatibile con i massimali UE):
+20% per le Piccole Imprese.
+10% per le Medie Imprese.
+15% per investimenti nel Mezzogiorno.
Nota per le imprese del Sud: Una piccola impresa agricola nel Mezzogiorno può teoricamente superare l'80% nominale, raggiungendo un'intensità effettiva di aiuto estremamente elevata, rendendo l'investimento quasi interamente a carico dello Stato.
Requisiti Tecnici e Interventi Ammissibili

Gli impianti devono essere di nuova costruzione, con potenza compresa tra 6 kWp e 1000 kWp.
Requisiti del Fabbricato:
L'installazione è ammessa solo su tetti di fabbricati strumentali all’attività agricola (inclusi agriturismi) regolarmente accatastati.
ATTENZIONE: L'annotazione della ruralità fiscale (ai sensi dell'art. 9, comma 3-bis del DL 30 dicembre 1993, n. 557) deve essere già presente in visura catastale alla data di invio della proposta.
Componenti e Costi Massimi (Registro ENEA): Il bando premia l'efficienza tecnologica europea con massimali di spesa differenziati:
Fino a 1.500 €/kWp: Per moduli di Categoria B (efficienza ≥ 23,5%, celle e moduli prodotti in UE) o Categoria C (efficienza ≥ 24%, moduli bifacciali/tandem prodotti in UE).
Fino a 1.000 €/kWp: Per moduli di Categoria A iscritti al registro ENEA.
Interventi Complementari:
Rimozione Amianto: Finanziata se contestuale all'installazione dell'impianto.
Efficienza Termica: Isolamento e sistemi di aerazione dei tetti.
Sistemi di Accumulo: Contributo fino a 700 €/kWh, per una spesa massima di € 50.000.
Ricarica Veicoli: Dispositivi per la mobilità sostenibile fino a € 10.000.
Il Vincolo dell'Autoconsumo per la Produzione Primaria
Per le aziende rientranti nella Tabella 1A, l’impianto fotovoltaico deve essere dimensionato in base ai reali fabbisogni energetici dell’attività.In altre parole, la potenza installata non può superare il consumo medio annuo complessivo dell’azienda.
Nel calcolo rientrano:
i consumi elettrici aziendali
i consumi termici
eventuali utenze domestiche collegate all’attività
Le utenze familiari possono essere considerate solo se:
intestate al beneficiario o a un familiare convivente
fisicamente collegate al sito produttivo
effettivamente funzionali all’azienda agricola
Il dimensionamento viene verificato attraverso i consumi storici registrati nei POD.
Se l’impianto risulta sovradimensionato rispetto al fabbisogno reale, il contributo può essere ridotto o non riconosciuto per la parte eccedente.
Energia in eccesso: cosa succede
L’obiettivo principale del bando resta l’autoconsumo, cioè utilizzare l’energia prodotta direttamente nell’azienda per ridurre i costi energetici.
Tuttavia, è normale che in alcune fasce orarie l’impianto produca più energia di quella immediatamente utilizzata.Questa energia non viene persa: può essere immessa in rete e valorizzata economicamente secondo i meccanismi previsti dal mercato elettrico.
È importante però capire che:
l’impianto non può essere progettato con finalità speculative
la vendita dell’energia rappresenta un’integrazione, non la finalità principale
il contributo è calcolato sul fabbisogno aziendale, non sulla produzione massima teorica
Per questo una progettazione corretta è fondamentale:un impianto ben dimensionato massimizza il contributo e ottimizza il ritorno economico nel tempo.
Bando Agrisolare 2026: Vantaggi Strategici e Cumulabilità
Oltre al fondo perduto, la Facility 2026 offre vantaggi competitivi unici:
Priorità d'Accesso: Il MASAF riconosce precedenza a chi non ha mai beneficiato dei bandi precedenti e alle imprese iscritte alla "Rete del Lavoro Agricolo di Qualità".
Valorizzazione Immobiliare: Riqualificazione energetica dei fabbricati rurali (D/10).
Cumulabilità Strategica: Il contributo è cumulabile con altri aiuti di Stato (es. Nuova Sabatini) o con il Conto Termico 3.0, a patto che non si verifichi il "doppio finanziamento" degli stessi costi e si rispettino i massimali UE. Questa sinergia permette di coprire la quota di investimento rimanente con finanziamenti agevolati.
Cronoprogramma e Scadenze
La finestra per la presentazione delle domande è perentoria:
Apertura Sportello: 10 marzo 2026, ore 12:00.
Chiusura Sportello: 9 aprile 2026, ore 12:00 (salvo esaurimento fondi).
Fine Lavori: Entro 18 mesi dalla data di concessione.
Rendicontazione Finale: Tassativamente entro il 31 dicembre 2028.

ATTENZIONE: Qualsiasi "impegno giuridicamente vincolante" (es. fatture di acconto per moduli o inverter) assunto prima della presentazione della domanda rende l'intero progetto inammissibile. I lavori possono iniziare solo dopo l'invio della domanda.
Checklist di Preparazione: I Documenti Indispensabili
Non farsi trovare impreparati all'apertura dello sportello è fondamentale per l'ordine cronologico:
Visura Camerale: Aggiornata e coerente con i codici ATECO ammessi.
Accatastamento e Ruralità: Verifica della categoria D/10 o annotazione ruralità presente a sistema.
Analisi Energetica (POD): Bollette del triennio e calcolo fabbisogno termico/elettrico.
Relazione Tecnica Asseverata: Redatta da un professionista abilitato con dimensionamento impianto.
Sistema GAUDÌ di Terna: Predisposizione per la registrazione del nuovo impianto o potenziamento.
Schede Tecniche Moduli: Verifica iscrizione registro ENEA (Cat. A, B o C) per massimali spesa.
DURC: Regolarità contributiva verificata.
Bilanci: Ultimi due esercizi chiusi.
Il Bando Agrisolare 2026 rappresenta l'ultima grande occasione legata ai fondi PNRR per azzerare o ridurre drasticamente la bolletta energetica aziendale. La complessità dei vincoli tecnici (autoconsumo, GAUDÌ, requisiti ENEA) e la velocità di saturazione dei fondi richiedono una pianificazione professionale immediata.
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