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Case green, immobili in classe D entro il 2033. Parlamento Ue approva direttiva

Aggiornamento: 17 mag 2023

Divieto dal 2030 di affitto e vendita degli immobili non a norma con le classi energetiche. Classe energetica E entro il 2030 e D entro il 2033 per gli immobili esistenti.

Il Parlamento europeo ha approvato il 15 Marzo la revisione della direttiva sull’efficienza energetica in edilizia (Energy Performance of Buildings Directive - EPBD - o Direttiva Case Green) finalizzata ad aumentare il tasso di ristrutturazioni e a ridurre il consumo energetico ed emissioni nel settore edilizio.


Secondo il testo della Direttiva Case Green approvato, gli edifici residenziali dovranno raggiungere, come minimo, la classe di prestazione energetica E entro il 2030, e D entro il 2033. Per gli edifici non residenziali e quelli pubblici il raggiungimento delle stesse classi dovrà avvenire rispettivamente entro il 2027 (E) e il 2030 (D).


Per tenere conto delle differenti situazioni di partenza in cui si trovano i parchi immobiliari nazionali, nella classificazione di efficienza energetica, che va dalla lettera A alla lettera G, la classe G dovrà corrispondere al 15% degli edifici con le prestazioni energetiche peggiori in ogni Stato membro.



Direttiva Case Green, lavori prima di affitto o vendita

Nel comunicato pubblicato dal Parlamento si legge che gli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche (ad esempio sotto forma di lavori di isolamento o rinnovo dell’impianto di riscaldamento) dovranno essere effettuati al momento dell’ingresso di un nuovo inquilino, oppure al momento della vendita o della ristrutturazione dell’edificio.


Tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero a partire dal 2028. Per i nuovi edifici occupati, gestiti o di proprietà delle autorità pubbliche la scadenza è fissata al 2026.


Inoltre, tutti i nuovi edifici per i quali sarà tecnicamente ed economicamente possibile dovranno dotarsi di tecnologie solari entro il 2028, mentre per gli edifici residenziali sottoposti a ristrutturazioni importanti la data limite è il 2032.



Come migliorare le prestazioni energetiche delle case


Ci sono molte cose che i proprietari di case possono fare per migliorare l'efficienza energetica delle loro proprietà. Innanzitutto, possono fare un'ispezione energetica della loro casa per identificare le aree che necessitano di miglioramenti. Questo può includere l'installazione di finestre a basso emissivo, l'aggiunta di isolamento o la sostituzione di vecchi sistemi di riscaldamento.

Inoltre, i proprietari di case possono installare pannelli solari per produrre energia da fonti rinnovabili. L'installazione di pannelli solari può ridurre notevolmente i costi energetici della casa e migliorare la sua efficienza energetica.


Di seguito un elenco dei singoli interventi:

  • Isolamento Termico

  • Sostituzione di impianto di riscaldamento

  • Impianti solari fotovoltaici e termici

  • Pompe di calore

  • Sistemi di recupero del calore di scarto

  • Sostituzione infissi


Case Green, incentivi alle caldaie ibride

“Gli Stati membri - si legge nella Direttiva - non offrono più incentivi finanziari per l’installazione di caldaie individuali che usano combustibili fossili”. Nelle premesse, il testo spiega che gli Stati non dovrebbero offrire tali incentivi a partire dall’entrata in vigore della direttiva, in un altro articolo è indicato che il divieto parta “al più tardi dal 1º gennaio 2024”.


In ogni caso, l’obiettivo è quello di eliminare gradualmente l'uso di impianti di riscaldamento a combustibili fossili in tutti gli edifici entro il 2035 o, se si dimostra alla Commissione che ciò non è fattibile, entro il 2040.


Gli Stati membri dovranno vietare, a partire dalla data di recepimento della direttiva, l’uso di sistemi di riscaldamento alimentati a combustibili fossili negli edifici di nuova costruzione e negli edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti, profonde o a ristrutturazione del sistema di riscaldamento.


Saranno però consentiti i sistemi di riscaldamento ibridi, le caldaie certificate per funzionare con combustibili rinnovabili e altri sistemi tecnici per l’edilizia che non utilizzano esclusivamente combustibili fossili.



I prossimi step della direttiva


I Paesi UE stabiliranno le misure necessarie per raggiungere questi obiettivi nei rispettivi piani nazionali di ristrutturazione. I piani nazionali di ristrutturazione dovranno prevedere regimi di sostegno per facilitare l’accesso alle sovvenzioni e ai finanziamenti.


Gli Stati membri dovranno allestire punti di informazione e programmi di ristrutturazione neutri dal punto di vista dei costi.

I regimi finanziari dovranno prevedere un premio cospicuo per le cosiddette ristrutturazioni profonde, in particolare nel caso degli edifici con le prestazioni peggiori, e sovvenzioni e sussidi mirati destinati alle famiglie vulnerabili.


Riassumendo: cosa conviene fare?


Per rispettare le nuove norme, ma soprattutto per risparmiare tanti soldi sulle bollette, il nostro consiglio è il seguente:

  • in caso di ristrutturazioni complete dell’immobile, conviene puntare su isolamento dell’involucro, sostituzione dell’impianto radiante, sostituzione del generatore di calore e, se possibile, installazione dei pannelli solari fotovoltaici. In questo caso, laddove possibile, si può pensare di ricorrere alla misura del Superbonus

  • nel caso in cui non si ha possibilità di effettuare ristrutturazioni invasive, conviene concentrarsi su due elementi:

1) sostituzione dell’impianto di riscaldamento, passando ad un generatore elettrico a pompa di calore;

2) installazione dei pannelli solari fotovoltaici sul tetto, ricorrendo agli incentivi dell'Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni


Direttiva Case Green: gli edifici esclusi


La nuova Direttiva Case Green non si applica ai monumenti, e i Paesi UE avranno la facoltà di escludere anche edifici tutelati in virtù del loro particolare valore architettonico o storico, edifici tecnici, quelli utilizzati temporaneamente, chiese e luoghi di culto.


Gli Stati membri potranno, inoltre, estendere le esenzioni anche a edifici dell’edilizia sociale pubblica in cui le ristrutturazioni comporterebbero aumenti degli affitti non compensati da maggiori risparmi sulle bollette energetiche.


L’obiettivo della proposta di revisione della direttiva Case Green è quello di ristrutturare un più ampio numero di edifici inefficienti sotto il profilo energetico al fine di ridurre le emissioni di gas a effetto serra e il consumo energetico nel settore entro il 2030, per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.


Per maggiori informazioni sulla direttiva Case Green e sull'efficienza energetica delle case contattaci direttamente:


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