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Bonus edilizi: non solo Superbonus 110%

Non solo 110%. Per chi intende effettuare lavori edilizi sono disponibili diversi bonus, meno “ricchi”, ma con meno vincoli rispetto alla maxi detrazione. Il bonus facciate, l’ecobonus, il sismabonus, gli interventi di ristrutturazione edilizia, il bonus per l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, il bonus mobili e il bonus verde.

(Fonte: https://www.ipsoa.it)


Tra i bonus edilizi, quello che, negli ultimi mesi, maggiormente ha catalizzato l’attenzione è stato il superbonus 110%, facendo passare in secondo piano tutti gli altri sconti ancora a disposizione. Meno ricchi, ma comunque molto interessanti e con meno vincoli rispetto alla maxi detrazione.

Sono una valida alternativa per chi non rientra nel Superbonus 110% o per chi non intende beneficiarne.


Ecobonus

Per interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti è disponibile l’ecobonus “classico” di cui all’articolo 14 del D.L. n. 63/2013. Possono fruirne tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.

Al riguardo, si segnala l’importante apertura dell’Agenzia delle Entrate, che con la risoluzione n. 34/E del 25 giugno 2020, ribaltando il suo precedente indirizzo del 2008 e conformandosi all’orientamento della giurisprudenza, ha stabilito che la detrazione spetta anche ai titolari di reddito d’impresa che effettuano gli interventi su immobili da essi posseduti o detenuti, a prescindere dalla qualificazione di detti immobili come “strumentali”, “beni merce” o “patrimoniali”.


Rientrano quindi nell’agevolazione anche le imprese di costruzione per gli interventi di riqualificazione energetica sugli immobili destinati ad essere venduti o locati.

La detrazione è pari al 50% o al 65% a seconda dell’intervento, arrivando fino al 70% o 75% nel caso di interventi di riqualificazione energetica su parti comuni condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio che conseguono determinati indici di prestazione energetica.

L’ecobonus resterà in vigore fino al 31 dicembre 2020 (salvo proroga) per gli interventi eseguiti su unità immobiliari, mentre, per interventi in parti comuni di condomini, la scadenza è fissata al 31 dicembre 2021.

Attenzione Nella realizzazione degli interventi attenzione alla novità in arrivo. Si attende infatti a breve la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto Requisiti tecnici, emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il MEF, il MIT e il ministero dell’Ambiente, che definisce i nuovi requisiti che interventi e materiali devono rispettare, i tetti massimi di spesa per ciascun intervento e i massimali di costo per ogni categoria di intervento. Le disposizioni e i requisiti tecnici del nuovo decreto si applicheranno agli interventi la cui data di inizio lavori sia successiva alla sua entrata in vigore. Per gli interventi avviati in data antecedente, invece, si dovrà rispettare i requisiti previsti dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico 19 febbraio 2007.

Tra gli adempimenti richiesti ai fini della detrazione, è obbligatorio inviare ad ENEA, per via telematica tramite l'applicativo raggiungibile dalla homepage, i dati relativi agli interventi realizzati (la trasmissione deve avvenire entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori).


Bonus unico per interventi antisismici e di efficientamento energetico

Per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali che si trovano nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, è possibile fruire del bonus introdotto dalla legge di Bilancio 2018 pari:

- all’80%, se i lavori determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore;

- all’85%, se gli interventi determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori.

La detrazione, che resterà in vigore fino alla fine del 2021, si applica su un ammontare di spese non superiore a 136.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.


Detrazione IRPEF per le ristrutturazioni edilizie

Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è disponibile la detrazione Irpef di cui all’art. 16-bis del TUIR.

Fino al 31 dicembre 2020, lo sconto sarà pari al 50%, con limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Dal 2021, salvo proroghe, il bonus tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.


La detrazione spetta per un’ampia gamma di lavori, come la manutenzione straordinaria, la manutenzione ordinaria (ma solo su parti comuni di edificio residenziale), il restauro e risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia su singole unità immobiliari residenziali e sulle loro pertinenze.

L’agevolazione spetta a tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), residenti o meno nel territorio dello Stato. Il bonus va ripartito in 10 rate annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

Adempimento obbligatorio è il pagamento delle spese con bonifico bancario o postale.

Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa, e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio.

Per gli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia è inoltre necessario trasmettere all'ENEA (tramite l'apposito applicativo), entro il termine di 90 giorni dalla di ultimazione dei lavori, le informazioni sugli interventi effettuati.

Secondo quanto precisato dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 46/E/2019, la mancata o tardiva trasmissione della comunicazione all’Enea non implica, comunque, la perdita del diritto alle detrazioni.


Bonus per wall box

Per l’installazione delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici è possibile fruire della detrazione al 50% istituita dalla legge di Bilancio 2019.

La detrazione spetta a tutti i contribuenti (sia soggetti IRPEF che IRES) e su tutte le tipologie di immobili per le spese documentate e sostenute fino al 31 dicembre 2021 (fino ad un massimo di 3.000 euro) che riguardano:

- acquisto di infrastrutture di ricarica di auto elettriche;

- loro installazione;

- costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino a un massimo di 7 kW.



L’ENEA fa il punto su tutte le agevolazioni in edilizia in un poster realizzato dalla software house Logical Soft nell’ambito della Campagna Nazionale per la promozione e informazione sui temi dell’efficienza energetica “Italia in Classe A”.

Il poster cosa riepiloga?

  • riepiloga tutte le diverse forme di agevolazione a disposizione dei cittadini e delle caratteristiche e vantaggi offerti da ciascuna misura;

  • riporta, per ognuna delle misure di incentivazione, la percentuale di detrazione applicabile, il limite di spesa, il tipo di bonus, chi può usufruirne, l’elenco degli interventi ammissibili, la possibilità o meno della cessione del credito;

  • considera i contenuti della Legge 27 dicembre 2019, n.160, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.304 del 30 dicembre 2019.

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