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Benefici e vantaggi del fotovoltaico domestico nel 2022: facciamo due conti

A fronte dei continui rincari delle bollette, vediamo quanto conviene installare quest'anno un impianto fotovoltaico per autoprodurre l'elettricità necessaria alla propria casa


Negli ultimi anni c'è stato un vero e proprio incremento d’istallazioni d’impianti fotovoltaici. A oggi, in Italia, se ne contano quasi 800.000 e una nuova spinta si prevede quest'anno, visto che gli edifici di nuova costruzione dovranno coprire, tramite il ricorso a energia prodotta da fonti rinnovabili, il 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento ed il raffrescamento.


L’energia in bolletta costa da 0,19 a 0,27 €/kwh, l’energia auto-prodotta (detta autoconsumo) col fotovoltaico, considerata la manutenzione e l'investimento iniziale, costa meno di 0,09 €/kwh. Grazie all’impianto fotovoltaico i prelievi dalla rete si riducono sensibilmente. Considerando un autoconsumo di 2.400 kWh annui si può ipotizzare un risparmio in bolletta pari a 2.400 kWh x 0,25 €/kWh = 600 €/anno.


Tutta l’Energia immessa in rete dall’impianto fotovoltaico e riprelevata, viene pagata dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) con una tariffa variabile e mediamente di circa 0,15 € a kWh. Pertanto firmata la convenzione di Scambio sul Posto con il GSE si avrà un ricavo annuale stimato per l’energia immessa e riprelevata dalla rete pari a 3.600 kwh x 0,15 €/kWh = 540 €/anno.


Oltre al vantaggio derivante dall’autoconsumo e della cessione al GSE dell’energia fotovoltaica è possibile usufruire della detrazione fiscale al 50% sull’IRPEF sul costo dell’impianto fotovoltaico chiavi in mano. La detrazione fiscale è di norma pagata con 10 rate in 10 anni, pertanto ipotizzando che un impianto fotovoltaico domestico costi 10.000 € iva inclusa la detrazione fiscale sarà di 5.000 € da ripartire in 10 anni, ovvero 500 € all’anno.


In definitiva avremo i seguenti ricavi (*):

  • € 600 – derivanti dal risparmio in bolletta (autoconsumo);

  • € 540 – derivanti dallo Scambio sul Posto con il GSE;

  • € 500 – derivanti dalla detrazione fiscale.


Ovvero un vantaggio economico annuale di circa € 1.640,00 i primi 10 anni con un rientro economico dell’investimento pari a 6 anni.


Con lo sconto in fattura immediato, invece, la detrazione che si avrebbe in 10 anni viene immediatamente scontata dall’azienda nel prezzo della fornitura e installazione dell’impianto, riducendo il rientro economico a 3 anni.

Anziché pagare subito l’intera somma e poi recuperare parte del contributo con la compensazione delle tasse in 10 anni, optando per lo sconto in fattura, il contribuente spenderà subito solo 5.000,00 € poiché il restante verrà anticipato dall’impresa, che a sua volta lo cederà a banche o simili.


La ripresa delle attività produttive ha contribuito ad innalzare la domanda delle materie prime e di conseguenza a farne alzare nuovamente il costo. In questo momento quindi si sta verificando un rincaro luce e gas che ha colpito duramente le utenze domestiche e aziendali.

La soluzione per risolvere il problema del rincaro di luce e gas una volta per tutte è solo una: l’autoconsumo di energia.

Con un fotovoltaico abbinato ad una batteria di accumulo, sarai in grado di produrre gran parte dell’energia elettrica di cui hai bisogno per far funzionare gli elettrodomestici di casa tua.

Un impianto solare termico invece potrebbe essere in grado di farti ottenere acqua calda sanitaria gratuitamente senza dover utilizzare il gas per riscaldarla. Con una pompa di calore abbinata ad un fotovoltaico invece potresti produrre l’energia elettrica necessaria al funzionamento della pompa di calore oltre che quella per i tuoi elettrodomestici.


Il fotovoltaico conviene ora più che mai! I prezzi dei pannelli fotovoltaici si sono abbassati notevolmente e la spesa è ripagata in tempi brevi.

Un investimento che, oggi più di ieri, continua a dare i suoi frutti garantendo efficacia e risparmio. Non aspettare. Vai nel futuro!


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*(Tutti i valori sono stimati e dipendono da numerosi fattori, come la zona geografica, i consumi e le caratteristiche produttive dell’impianto).

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