• Marketing Unisolar Group

Aumento dei costi energetici: quali le possibili soluzioni?

L’ aumento dei costi energetici annunciato dai mercati ora approda fino alle bollette di famiglie e piccole imprese: fino a 700 euro in più l'anno

Ottobre è ormai arrivato, l’ aumento dei costi energetici annunciato dai mercati ora approda fino alle bollette di famiglie e piccole imprese.

Iniziato in estate, dal 1° ottobre si è imposto nella bolletta della corrente elettrica con un +29,8%, e del metano un +14,4%. Ammonta a circa 500 euro l'anno secondo il Codacons e fino a 700 per l’Enea (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) la somma da addizionare che ogni famiglia spenderà in media per le bollette cui si aggiunge l'aumento del prezzo dei carburanti.

Complici l’incremento del costo e della richiesta delle materie prime, oltre che del trasporto delle suddette, fattori tutti insieme che, combinandosi, causano la maggiorazione nelle tariffe che i consumatori si troveranno a dover affrontare.


L’ aumento dei costi energetici dipende da una molteplicità di fattori:

  1. Il dilagare della pandemia e le misure di lockdown hanno portato, in un primo momento, ad avere una riduzione sensibile della domanda di queste materie. Le imprese, rimanendo chiuse, infatti non hanno “consumato” quanto ci si aspettava facendo calare drasticamente la loro domanda e quindi anche il prezzo delle materie prime. Oggi però, con le attività che stanno lentamente tornando alla normalità, la domanda di queste materie prima sta aumentando sensibilmente. Di conseguenza i prezzi stanno risalendo prepotentemente.

  2. La Francia sta affrontando un piano di manutenzione delle sue centrali nucleari. Da ciò possiamo dedurre che la quantità di energia che la Francia è in grado di produrre è calata pertanto non è in grado di assicurare la fornitura di energia elettrica agli altri paesi tra cui l’Italia.

  3. La russa Gazprom, la più grande azienda di gas naturale del mondo, ha tagliato le forniture all’Europa. Dalla fine di dicembre 2020, i volumi di gas Gazprom in transito attraverso l’Ucraina sono infatti diminuiti di un terzo. Ciò ha provocato un sensibile innalzamento del prezzo del gas, considerato anche l’aumento della domanda dato dalla riapertura delle attività produttive.


L’Europa, conseguentemente anche l’Italia, paga l’ammenda di essere dipendente da altri Paesi stranieri per l’approvvigionamento di gas metano, di cui non è produttrice a livelli tali da accontentare la domanda interna senza bisogno di far ricorso alle importazioni dall’estero.

Con i costi di estrazione, crescono anche quelli legati al trasporto delle materie prime necessarie per il settore energetico.

Questo è uno dei motivi per cui, a partire dal Ministro Cingolani fino ad arrivare ai responsabili delle politiche europee, si ribadisce con forza la necessità di ricorrere a nuove fonti di energia sostenibili grazie alle quali poter cominciare a deviare l’impiego eccessivo delle risorse attualmente in discorso.

Altro elemento di spesa che va ad aggravare il risultato finale e il costo dell’energia è dato dal costo dei permessi per le emissioni di CO2. Il mercato europeo ETS delle quote dei gas inquinanti vede le aziende produttrici di anidride carbonica costrette ad acquistare le cosiddette quote di emissioni.

I prezzi di tali quote sono gradualmente aumentati per spingere le aziende a de-carbonizzare, ridurre sempre di più il proprio fabbisogno di carbone a vantaggio di forme produttive di energia che siano più ecosostenibili e green.

Per difendersi dall’aumento dei costi energetici di luce e gas le soluzioni sono purtroppo limitate.


Quale soluzione è possibile attuare per contrastare l'aumento delle bollette?

La vera soluzione definitiva al problema dell’aumento di luce e gas è una massiccia transizione ecologica verso le energie rinnovabili.

In questo modo si andrebbe sostanzialmente sempre di più verso l’autoproduzione di energia ciò significa produrre da soli l’energia che si consuma. Solo così, infatti, è possibile tutelarsi contro il rincaro delle materie prime e contro l’aumento luce gas e mettere in salvo il proprio portafoglio.


Noi di Unisolar Group sosteniamo il cambiamento restando sempre dalla parte del cliente. Fotovoltaico, solare termico, wall box di ricarica, caldaie a condensazione, sistemi di produzione a pompa di calore per il riscaldamento e acqua calda sanitaria e sistemi di accumulo, sono i nostri obiettivi quotidiani e sono le tecnologie che consigliamo alle famiglie che non vogliono più essere schiavi dell’ aumento dei costi energetici e dei rincari delle bollette.


Numerosi sono gli aiuti messi in atto per favorire questa transizione: Lo sconto in fattura è una possibilità che consiste in uno sconto del 50% sul totale del preventivo ed è applicato dalla nostra azienda direttamente al cliente nel momento stesso dell’acquisto.

Altre soluzioni vi aspettano per garantirvi un futuro sereno, come sostituire un impianto termico con una pompa di calore, oppure con un sistema ibrido in cui una caldaia a condensazione e una pompa di calore lavorano in modo integrato.

Oggi queste riqualificazioni energetiche sono possibili anche grazie alle agevolazioni dell’Ecobonus 2021, dove sarà facilmente ottenibile un rimborso del 65% su una serie d’interventi.

Inoltre la restante parte potrà comodamente essere finanziata in pochi anni a partire da 50€ al mese, un importo inferiore a quello di una bolletta dell’energia elettrica!


Non aspettare la trasformazione, il futuro è arrivato ed ha bisogno di te!



39 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti