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Proroga Superbonus 110%, semplificazioni e novità

Cambiano le condizioni per ottenere la maxi agevolazione del Superbonus 110%: semplificazioni e novità, vediamone alcune



Il Superbonus 110 è uno dei pilastri principali della transizione ecologica.

Con il Dl 59/2021 cambiano le condizioni a cospetto delle quali si possono ottenere sei mesi in più a seguito della legge di Bilancio 2021 che agevola le spese affrontate dal 1° luglio 2020 fino al 30 giugno 2022, da chiunque sostenute.


Le principali semplificazioni al Superbonus riguardano:

  • Cila: Comunicazione di inizio lavori asseverata, basterà la sola descrizione dell’intervento, e non più la Scia (segnalazione certificata di inizio attività);

  • Cordolo sismico e cappotto termico: non concorrono al conteggio della distanza e dell’altezza, in deroga alla disciplina del Codice Civile;

  • Dichiarazione residenza: 30 mesi, non più 18, per dichiarare la residenza in un immobile che subirà ristrutturazioni con il Superbonus 110.

Le domande per il Superbonus 110 hanno fatto un balzo negli ultimi mesi, siamo passati dalle 24.503 richieste di fine giugno alle 37.128 di agosto, riportando l’ultimo aggiornamento dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile).


Per accedere al superbonus bisogna fare uno dei lavori trainanti, chiamati così perché “sblocca” l’agevolazione al 110%.

Gli interventi trainanti sono:

  • Il cappotto termico, sia di edifici plurifamiliari che unifamiliari;

  • La sostituzione d’impianti termici con impianti centralizzati;

  • La sostituzione d’impianti termici di edifici unifamiliari o di unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con accesso autonomo dall’esterno.

Eseguendo uno dei lavori trainanti, si può decidere anche di fare uno degli interventi trainati, come:

  • La sostituzione d’infissi;

  • L’installazione d’impianti fotovoltaici;

  • L’installazione di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici;

  • L’eliminazione di barriere architettoniche.

L’insieme di questi interventi deve portare a un salto energetico di due classi oppure il raggiungimento della classe energetica più alta. Per il sismabonus 110% invece basta eseguire un intervento di adeguamento antisismico.

La proroga del superbonus 110% in Legge di Bilancio 2022 dovrebbe essere certa fino al 2023. Ci sono tuttavia delle novità, la proroga, infatti, sarebbe molto selettiva, destinata solo a condomini e IACP. Escluse invece le villette. Nello specifico potranno accedere:

  1. Gli edifici plurifamiliari posseduti da un unico proprietario – ove ammessi al 110% – con estensione al 31 dicembre 2022, a patto che i lavori siano completati almeno per il 60% alla data del 30 giugno 2022;

  2. I condomini, con proroga al 31 dicembre 2022 senza requisiti specifici;

  3. Gli IACP con data fissata al 30 giugno 2023 senza requisiti specifici e con possibilità di arrivare al 31 dicembre 2023 a patto che i lavori siano completati almeno per il 60% alla data del 30 giugno 2023;

  4. Gli altri soggetti con scadenza del 30 giugno 2022.

Le spese sostenute fino al 2021 sono recuperabili in 5 rate; quelle sostenute nel 2022 in 4 anni.

Sono ammesse al superbonus 110 anche le categorie catastali B/1, B/2 e D/4 che comprendono collegi, convitti, educandati, ricovi, orfanotrofi, seminari, conventi, caserme, case di cura e ospedali. È necessario però che i possessori abbiano specifici requisiti:

  • Svolgano attività di prestazione di servizi socio-sanitari e d’assistenza.

  • I membri del Cda non percepiscano alcun compenso o indennità di carica e abbiano un contratto regolarmente registrato di proprietà, nuda proprietà, usufrutto o comodato d'uso gratuito.

Gli interventi realizzati con l'obiettivo di eliminare le barriere architettoniche rientrano negli interventi trainati del superbonus 110. Destinatari delle agevolazioni sono i soggetti di età superiore ai 65 anni. Un’importante novità arriverà anche per il settore turistico, che potrà accedere al superbonus 80%.


Il superbonus 110% è quell’agevolazione fiscale che consente di fare i lavori di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico praticamente a costo zero, grazie al suo meccanismo di fruizione.

Detrazione in dichiarazione dei redditi, cessione del credito a terzi, compresa l’azienda che ha fatto i lavori o una banca, sconto in fattura, previo accordo con l’impresa, sono tre importanti possibilità per avvantaggiarsi del 110%. Un meccanismo che punta all’efficienza energetica, e al conseguente risparmio, per cittadini, imprese e professionisti.


La transazione ecologica è iniziata. Non perdere l’opportunità di fare la differenza e approfitta delle importanti agevolazioni messe in atto per cambiare il futuro di tutti!




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